Lucania 61

Un capolavoro dell’arte popolare.

Carlo Levi, autore del famoso romanzo autobiografico “Cristo s’é fermato ad Eboli” fu anche un eccezionale pittore. Il suo capolavoro è probabilmente Lucania 61, oggi custodito a Matera nel Palazzo Lanfranchi. L’opera fu commissionata dal Comitato per le Celebrazioni del Centenario dell’Unità d’Italia presieduto da Mario Soldati. L’enorme tela doveva rappresentare la Basilicata alla mostra Italia 61, inaugurata a Torino in occasione del solenne anniversario. Levi era allora l’artista che meglio avrebbe potuto descrivere la Basilicata. Egli realizzò dunque un grande dipinto (18,50 x 3,20 m.) che volle dedicare a Rocco Scotellaro, l’intellettuale e sindacalista lucano morto in giovane età a cui era molto legato.

Lucania 61: ieri, oggi e domani

Le tre scene di Lucania 61 sono ispirate alla quotidianità lucana, alla sua immensa umanità pregna di dolore antico e paziente lavoro. Mario Soldati le paragonò alle tre cantiche della Divina Commedia con Inferno, Purgatorio e Paradiso.

Nella prima scena è rappresentato il compianto del giovane Rocco Scotellaro. Egli giace morto e col volto bianco nella grotta verde da cui cominciano i tempi, accerchiato da donne straziate che lamentano la sua scomparsa.

Nella seconda parte sono rappresentate scene di vita quotidiana. Si vede una donna incinta attorniata da ragazzini, tra i quali Rocco adolescente. Sotto il sole cocente di mezzogiorno, compare anche una lunga fila di muli e capre, il cui colore contrasta quello del paesaggio dei monti argillosi e dei campi deserti dai colori dell’estate. Molto bella la scena del contadino che precede il mulo che porta la moglie e il figlio, quasi una Fuga in Egitto in terra lucana.

Nella terza scena Scotellaro parla e sembra quasi illuminare la folla di contadini; sullo sfondo alcuni politici e meridionalisti: Giuseppe Zanardelli, Francesco Saverio Nitti, Giustino Fortunato, Guido Dorso. Veramente un’opera commovente e straziante ma anche in un certo senso profetica: essa pare infine additare la possibilità di un futuro riscatto.

Pubblicato da Angelo Traverso

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