Santa Maria della Purità a Gallipoli

La chiesa di Santa Maria della Purità a Gallipoli è una delle numerose chiese confraternali presenti nell’antica cittadina salentina.

Santa Maria della Purità a Gallipoli: le chiese confraternali

Innanzitutto, cosa sono e qual’ è il ruolo delle Confraternite? A Gallipoli ne esistono tuttora una decina. Esse sono delle associazioni di cittadini che svolgono una determinata attività artigianale o mestiere, uniti da una forma di devozione verso santi o madonne. Questa forma associativa spesso implica anche un’attività di mutuo soccorso nei confronti degli aderenti in difficoltà economiche, affetti da malattia o bisognosi d’assistenza.

Santa Maria della Purità a Gallipoli
Chiesa della Purità, Madonna degli Angeli, SS. Crocifisso

Vista dall’esterno, la chiesetta di Santa Maria della Purità non dà certamente nell’occhio, con la semplice facciata bianca e il pannello centrale in maiolica raffigurante la Vergine. Essa è amministrata dalla Confraternita degli scaricatori di porto o Bastagi, un tempo anello molto importante nella fase di commercializzazione dell’olio lampante.

Dal buio viene la luce

Gallipoli_Castello_AragoneseIn effetti per alcuni secoli Gallipoli fu la capitale assoluta dell’olio d’oliva e in particolare di quello lampante, un olio con elevata acidità utilizzato per illuminare i luoghi pubblici e gli ambienti privati di tutta Europa; non solo: esso veniva anche impiegato per produrre altri beni come ad esempio il famoso sapone di Marsiglia. Per rispondere all’enorme esigenza di questo prodotto, in città sorsero decine di frantoi sotterranei (questo era necessario per mantenere una temperatura costante durante le fasi di produzione) e inoltre buona parte dell’olio pugliese arrivava qui per essere commercializzato.

Philipp Hackert: Gallipoli
Philipp Hackert: Gallipoli

Gli scaricatori di Gallipoli avevano dunque da svolgere una grande mole di lavoro e dovevano spesso lavorare di domenica; a questo scopo il Papa dovette emettere una bolla nella quale si accordava l’indulgenza a quanti non potevano santificare il giorno festivo. In questa fase comunque, quasi tutte le categorie lavoravano intensamente e la città godette di alcuni secoli di grande prosperità.

Santa Maria della Purità a Gallipoli: una devozione generosa

Non deve dunque stupire che anche una confraternita costituita da appartenenti ad umile mestiere potesse disporre di risparmi ingenti da devolvere in forme di concreta devozione. E in effetti la loro chiesetta affacciata sulla spiaggia del Seno della Purità è completamente rivestita da stucchi dorati, stalli lignei, enormi teleri dipinti e ogni forma di decorazione possibile ed immaginabile. Il visitatore che vi entra per la prima volta non può che essere frastornato da tanto rigoglio di sincera e generosa devozione.

Angelo Traverso