Montescaglioso

Una guida turistica di Montescaglioso saprà sicuramente rendere affascinante la visita del borgo lucano. Si tratta di uno splendido paese a due passi da Matera; il suo nome deriva dal latino mons caveosus che significa grosso modo “monte ricco di caverne”.

Guida alla visita di Montescaglioso.

La visita guidata deve comprendere senz’altro la splendida Abbazia benedettina di S. Michele, una delle più importanti di tutto il sud Italia.

Montescaglioso

Dopo una fase di grande splendore, nel secolo XV il complesso vive un periodo di profonda decadenza. La comunità è ridotta a pochi monaci e perde molte delle ingenti proprietà. Nel 1484 Pirro del Balzo, conte di Montescaglioso, chiede al Papa di unire l’abbazia al nuovo ordine benedettino di S. Giustina da Padova, poi chiamato Cassinese. Papa Sisto IV accoglie la richiesta e in breve il nuovo ordine ne prende possesso; comincia una lunga fase di prosperità per tutto il monastero. Agli inizi del XIX sec., con l’arrivo dei Francesi, gli ultimi monaci vengono trasferiti a Lecce e la comunità viene soppressa. Oltre ai due chiostri rinascimentali è possibile visitare la spezieria, la cella dei monaci, le cucine e il refettorio, le stanze dell’abate. Da non perdere il salone della biblioteca, ricco di affreschi molto interessanti.

La città dei monasteri

Certo, l’Abbazia di S. Michele, ma non solo. In effetti, Montescaglioso è denominata “la città dei monasteri” in quanto al suo interno vi sono altri tre conventi, che testimoniano l’importanza assunta nei secoli dagli ordini religiosi: S. Agostino, Cappuccini e  quello S.s. Concezione.

Abbiamo poi l’imponente edificio tardo barocco della Chiesa Madre. Oltre all’organo monumentale, essa custodisce al suo interno quattro tele dell’artista calabrese Mattia Preti: le nozze di Cana, la cena a casa di Levi, la presentazione ai Magi e ai pastori.

Natività di Mattia Preti

S. Maria in Platea

Continua la guida alla visita di Montescaglioso. Molto bella la chiesetta romanica di S. Maria in Platea; il nome deriva dal latino e significa piazza, strada larga. In effetti al di fuori della chiesa, sulla platea appunto, venivano allestite sovente delle rappresentazioni a carattere sacro (da cui la platea del teatro).

Su piazza Roma, all’inizio del corso principale, l’obelisco e la chiesa dedicati al patrono della città, S. Rocco di Montpellier, protettore contro il terribile flagello della peste; molto bello il campanile a tre vele sulla facciata.

Servizio Guida turistica Montescaglioso: Angelo Traverso – cell. 3282593030